Liceo Musicale Stradivari
Cremona · Suona il tuo futuro
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J.S. Bach — Preludio in Do maggiore, BWV 846
Clavicembalo ben temperato, Libro I · Arr. music box: Gregor Quendel · CC BY-NC-ND 4.0

Dove il Suono
Incontra la Luce

Circolo delle Quinte · Rosone · Sezione Aurea

Esplora l'Armonia
Scopri il concept Introduzione
I — Il Circolo delle Quinte

Dodici suoni. Dodici petali.
Un'unica geometria.

«Musica est exercitium arithmeticae occultum nescientis se numerare animi.»
La musica è un esercizio occulto d'aritmetica, in cui l'anima non sa di contare.
G.W. Leibniz · Lettera a Christian Goldbach, 17 aprile 1712

Immagina di disporre tutte e 12 le note musicali in un cerchio, come le ore di un orologio. Partendo dal Do e salendo di cinque note alla volta (Do → Sol → Re → La…), dopo 12 salti torni al punto di partenza. Questo cerchio si chiama circolo delle quinte ed è la mappa di tutta l'armonia. Il rosone che vedi ruotare sullo sfondo ha 12 petali — uno per ogni nota: stessa forma del cerchio musicale.

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Il circolo delle quinte ordina le 12 tonalità della scala cromatica per intervalli di quinta giusta ascendente: Do, Sol, Re, La, Mi, Si, Fa♯, Re♭, La♭, Mi♭, Si♭, Fa — e poi di nuovo Do. Ogni passo di quinta aggiunge un'alterazione in chiave, e dopo 12 passi il cerchio si chiude. La stessa struttura a 12 spicchi governa il rosone gotico: architettura sacra e architettura sonora condividono la simmetria del dodecagono. Ogni spicchio corrisponde a una tonalità, a un colore dello spettro di Newton e a una pagina del Liceo.
II — Lo Spettro di Newton

Ad ogni tonalità
il suo colore

«For the Rays to speak properly are not coloured. In them there is nothing else than a certain Power and Disposition to stir up a Sensation of this or that Colour.»
Isaac Newton · Opticks, Book I Part II, 1704

Nel 1704 Isaac Newton scoprì che la luce bianca contiene tutti i colori dell'arcobaleno e li dispose in un cerchio — proprio come le note nel circolo delle quinte. In questo sito ogni tonalità ha il suo colore: il Do è rosso, il Sol arancione, il Re giallo… e così via fino a completare l'arcobaleno. Ogni petalo del rosone brilla del suo colore Newton.

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Newton divise lo spettro in sette bande, una per ogni nota della scala diatonica. Noi estendiamo la corrispondenza ai dodici semitoni: la tonalità di Do riceve il rosso (la frequenza più bassa della luce visibile, come il Do è la nota di riferimento), e procedendo per quinte si attraversa l'intero arco cromatico fino al Fa, che torna verso il rosso-violetto — esattamente come nella scala cromatica il Si♯ coincide con il Do.
III — La Doppia Elica

Il DNA della musica:
quattro basi, infiniti brani

«Παντα κατ' αριθμόν.»
Tutto è numero.
Attribuito a Pitagora · tramandato da Giamblico e Aristotele

Il DNA costruisce ogni forma di vita con sole 4 molecole. La musica funziona allo stesso modo: con 4 ingredienti — ritmo, melodia, armonia e timbro — si può creare qualsiasi brano, da una ninna nanna a una sinfonia.

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Le quattro basi azotate del DNA (A, T, G, C) si dispongono in doppia elica. Come le due eliche corrono antiparallele, così nella musica il tema e la risposta del contrappunto si rincorrono in direzioni opposte. La matrice è a quattro: quattro parametri musicali, quattro voci del quartetto, quattro movimenti della sonata classica.

Ritmo

La dimensione del tempo: metro, pulsazione, accento. Come l'adenina si appaia sempre alla timina, il ritmo si appaia al metro — senza questa coppia nessuna struttura temporale regge.

Melodia

La dimensione orizzontale: successione di altezze nel tempo. Come la guanina cerca la citosina, ogni nota melodica cerca la successiva per tensione intervallare, puntando alla risoluzione sulla tonica.

Armonia

La dimensione verticale: suoni simultanei organizzati in accordi. Come i legami a idrogeno collegano i due filamenti del DNA, l'armonia collega le voci sovrapposte in un tessuto coerente.

Timbro

La dimensione del colore sonoro: la forma d'onda che distingue un violino da un flauto sulla stessa nota. Come le proteine traducono il codice genetico in forma fisica, il timbro traduce l'idea musicale in suono concreto.

IV — Il Clavicembalo ben temperato

Ventiquattro preludi e fughe.
La prova che il cerchio funziona.

«La tastiera ben temperata, ovvero preludi e fughe attraverso tutti i toni e semitoni. Per il profitto e l'uso della gioventù musicale desiderosa di imparare, così come per il diletto di coloro che sono già abili in questa arte.»
J.S. Bach · Frontespizio autografo del WTC I, 1722

Nel 1722 Bach compose 24 brani — uno per ogni tonalità, maggiore e minore — per dimostrare che si poteva suonare in tutte le tonalità senza stonare. Il primo, il Preludio in Do maggiore BWV 846, è quello che accompagna questo sito: una sequenza di arpeggi diventata una delle pagine più famose della storia della musica.

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È la dimostrazione pratica che il temperamento equabile rende praticabile l'intero circolo delle quinte. La sezione aurea (rapporto 1:1,618) governa le proporzioni del rosone gotico, la spirale del nautilo e, secondo Ernö Lendvai, le strutture formali di Béla Bartók. La sequenza di Fibonacci (1, 1, 2, 3, 5, 8, 13…) ne è l'approssimazione intera: gli stessi rapporti che producono la bellezza in natura organizzano la crescita del rosone che vedete sullo sfondo.
V — Tensione e Risoluzione

Il tritono si scioglie.
Il rosone si completa.

«The question whether dissonances or consonances should be used is not a question of beauty, but only a question of comprehensibility.»
La questione se si debbano usare dissonanze o consonanze non è una questione di bellezza, ma soltanto una questione di comprensibilità.
Arnold Schoenberg · Style and Idea, c. 1930

Nella musica, la tensione è il momento in cui senti che «qualcosa deve succedere» — e la risoluzione è quando finalmente succede. Il tritono (tre toni interi, tipo Fa-Si) è l'intervallo più instabile: nel Medioevo lo chiamavano diabolus in musica. Quando si risolve, il cerchio si chiude e l'orecchio è soddisfatto.

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Il tritono divide il circolo delle quinte esattamente a metà: è il punto di massima instabilità armonica. Nel rosone, corrisponde allo spicchio diametralmente opposto. La risoluzione del tritono sulla consonanza (la cadenza V-I) è il principio motore dell'armonia tonale: dalla tensione della dominante al riposo della tonica, dalla asimmetria del diabolus in musica alla simmetria perfetta del cerchio che si chiude.
Risolvi
VI — Le Dodici Voci

Dodici tonalità, dodici maestri,
dodici pagine del Liceo.

Ogni nota del circolo delle quinte è abbinata a un grande compositore e a una sezione del sito. Usa i tasti del pianoforte sulla destra per esplorare il Liceo: il rosone ruota e si illumina per mostrarti dove sei.